Serie “I Classici”: #primocollegio

Collegio Docenti, pronti via!
Il primo Collegio dell’anno è sempre uno spettacolo! E’ tutto un ciaocomestai, tivedobenissimo, siamodinuovoqui, sembraieriche… Baci e abbracci come se non ci si fosse un domani 
La formazione di solito prevede tre schieramenti: l’infanzia, la primaria, la secondaria.
Vige la regola che non ci si può mischiare. Al massimo ci si saluta da lontano, un ciao ciao con la manina e via. 
La primaria di solito è in pole, segue l’infanzia, a lato il blocco della secondaria. Ma anche se si inverte l’ordine, il risultato non cambia. 
Le prof ( o i prof, perché alla secondaria i maschi ci sono) sono collocati in modalità random, anche se non mancano le coppie di amiche-colleghe che se la contano sottovoce per tutto il tempo. La primaria è suddivisa in blocchi: per team o per colleghi di plesso. L’infanzia occhio e croce sembra più fluida.
Tutti tengono il posto: file interminabili di sedie su cui sono appoggiati ogni sorta di oggetti: borsette, foulard, portapenne, foglietti con l’Odg… Guai a sederti su una di queste, se non fai parte del gruppo. 
– Scusa sai, ma lì c’è … – ti senti rispondere dalla collega-custode, con l’occhione contrito – io ti farei anche sedere ma… 
Se non fai parte di un gruppo o se sei nuova, ti tocca inesorabilmente la prima fila.

Al momento della firma in ingresso vengono consegnate le agendine nuove. Le maestre ne sono molto ghiotte, anche se sanno che probabilmente non le utilizzeranno mai o le confonderanno con quelle degli anni precedenti, occultate nell’armadio.

Le insegnanti con maggiore esperienza hanno sviluppato la tecnica raffinata del “ fisso le slides o il dirigente e intanto commento a mezzabocca con la vicina” tanto, nei paraggi c’è sempre qualcuno che ascolta e prende appunti, qualcuno cui rivolgersi in qualunque momento: – Scusa, cos’ha detto? Mi sono distratta un attimo…

All’uscita si sciama adagio. Si commentano le assegnazioni, il sovrappeso della ex magra del plesso, si scambiano consigli sull’accoglienza, si salutano le new entry e ci si complimenta con i riconfermati, si parla dell’estate, si sorride. 
Il più delle volte si suggella la fine del Collegio con un caffè, a meno che non sia durato fino alle calende ( cosa che capita molto più spesso di quanto si immagini)
Le maestre sono tutte tirate a lucido, abbronzate, sorridenti e con la messa in piega. Durerà poco. Al prossimo collegio avranno già un leggero colorino terreo, qualche rughetta intorno agli occhi, i capelli alla comevieneviene e le calze. E parleranno esclusivamente di programmazioni, Ptof, PdP, certificazioni e casi…

… ma non per questo smetteranno di sorridere …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.