Accoglienza e non solo: a cosa giochiamo maestra?

In classe prima ( ma non solo in classe prima) è importante “nutrire” il gioco. Nel gioco “ti faccio amico subito”. Il gioco crea mondi immaginari nei quali la creatività  può liberamente esplodere, il gioco non ha voti, il gioco implica movimento e permette ai bambini di oggi di affinare abilità corporee sempre meno esercitate.

A seguire un elenco di giochi che si possono fare all’aperto o in palestra, utilizzabili nelle fasi di accoglienza e non solo.

Le famiglie degli animali ( per finta io ero..)

I bambini si dividono liberamente in gruppi da 4. Ogni gruppo rappresenta una famiglia di animali, connessi all’ambiente che si vuole rappresentare. Ci si può sbizzarrire tra leoni, giraffe, elefanti, aquile oppure tra talpe, gatti, cani, topolini oppure tra api, coccinelle, formiche… La scelta è vastissima, naturalmente. Ad ogni famiglia verrà assegnato un territorio, possibilmente un materasso da palestra. Sarà la CASA. Un altro settore della palestra sarà il lago o il fiume in cui gli animali potranno abbeverarsi ( e incontrarsi). Potranno instaurarsi dinamiche tra predatori e prede, oppure di amicizia e protezione tra gruppi… Un gioco simbolico bellissimo che permette ai bambini di nutrire la fantasia con il meraviglioso : “per finta io ero …” . Il luogo più idoneo è la palestra, poiché permette ai bambini di strisciare, andare carponi , rotolarsi liberamente.

Cucchiaio e pallina:

Dividete i bambini in due squadre e date a tutti una pallina e un cucchiaio che possa contenerla comodamente. Definite una linea di partenza e un traguardo: al via, ogni gruppo dovrà camminare reggendo il cucchiaio con la pallina senza farla cadere. Quando questo accade, il responsabile dovrà tornare indietro e ripetere il tragitto dall’inizio. Stabilite un  paio di minuti per ogni corsa e cronometrate facendo un po’ di scena ( le maestre sono attrici non professioniste..) Vince la squadra che è riuscita a portare dall’altra parte il maggior numero di palline.

Tira la bomba

Ecco un semplice gioco utile a far memorizzare i nomi dei compagni e che diverte tutti i bambini per il suo ritmo veloce e la componente “ti chiamo ma tu non te lo aspetti”. Chiedete ai partecipanti di formare un cerchio, in piedi, lasciando un po’ di spazio tra loro. Fate la conta e consegnate a un bambino la palla, “la bomba”, appunto, e ditegli di chiamare velocemente per nome un compagno e tirargli la palla. Se il prescelto riesce ad afferrarla al volo, deve nominare qualcun altro e lanciarla di nuovo. Chi non la prende, viene eliminato.

Vince, ovviamente, l’ultimo superstite del cerchio.

Topo topolino

Bambini in cerchio, si tengono per mano. C’è un bambino gatto fuori dal cerchio e un bambino topo nel cerchio. Si inizia con la filastrocca:

Gatto:- Topo topolino cosa fai nel mio giardino?

Topo: – Mangio l’uva e bevo il vino”

Gatto: – E la chiave?

Topo: – Sotto il trave

Gatto: – E il chiavino?

Topo: – Sotto il cuscino

Gatto: – E se ti prendo?

Topo: – Io scappo ….

I due entrano e escono dal cerchio. I bambini per mano si alzano e si abbassando cercando di proteggere il topolino dagli attacchi del gatto.

Le coppie di gatto e topo si invertono quando il topo viene catturato. Dopo un po’ si cambia coppia

 

Strega tocca colore

Un/a bambina/o è la strega e sceglie un colore dicendo:

“Strega tocca colore… rosso” Tutti i bambini corrono alla ricerca del rosso. La strega deve riuscire ad acchiappare qualcuno prima che ciò accada. L’acchiappato diventa  strega.

Il gioco va fatto preferibilmente all’aperto per il maggior numero di colori a disposizione

 

Gioco nei cerchi

In palestra vengono disposti cerchi in numero sempre inferiore di uno rispetto a quello dei bambini. Ad esempio se i bambini sono 20 ci saranno 19 cerchi.

La maestra utilizza il tamburello per scandire il tempo della camminata: camminata lenta-veloce, passo saltellato, corsa. Quando la maestra si interrompe, i bambini vanno ad occupare i cerchi. Il bambino che rimane senza cerchio viene eliminato. Si toglie un cerchio e si ricomincia.

Variante: i cerchi possono essere occupati da due bambini contemporaneamente.

Corsa nei sacchi

Definite una linea di partenza e un traguardo. Il percorso dovrà essere breve. Utilizzate sacchi di plastica neri, quelli molto robusti.

La corsa dovrà effettuarsi sul prato per evitare che i sacchi si spezzino e , soprattutto, per far si che i bambini non si facciano male cadendo. Vale tutto : saltare, camminare, rotolare… così ci si diverte di più!

 

Regaliamo  ai bambini pause per giocare. Se ne gioverà l’apprendimento!

 

 

 

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